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Bonus Investimenti al Sud e Credito d’imposta beni strumentali 4.0

Il credito d’imposta per investimenti nel mezzogiorno (“Bonus Investimenti al Sud”) risulta cumulabile sia con gli aiuti “de minimis” sia con altri aiuti di Stato aventi a oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio.

CREDITO D’IMPOSTA BENI STRUMENTALI 4.0 BONUS INVESTIMENTI AL SUD
ANNI FISCALI DI RIFERIMENTO 2020 – 2021 – 2022 2020 – 2021 – 2022
BENEFICIARI Tutte le imprese a prescindere da forma giuridica, settore economico di appartenenza, dimensione, regime fiscale.

Tale misura si applica alle stesse condizioni e negli stessi limiti anche agli investimenti effettuati dagli esercenti arti e professioni.

Settore Turistico:

tutte le piccole imprese del Mezzogiorno, ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo a prescindere da forma giuridica, settore economico di appartenenza, dimensione, regime fiscale.

BASE DI CALCOLO Valore degli investimenti al netto dell’IVA (ammessi anche costi relativi a locazione finanziaria, leasing e costi di canone cloud per software 4.0). Valore degli investimenti al netto dell’IVA.

 

ALIQUOTA APPLICABILE Beni strumentali 4.0:

  • fino a 2,5 mln di euro: 40% nel 2020, 50% nel 2021 e 40% nel 2022;
  • con spesa superiore a 2,5 mln e fino a 10mln: 20% nel 2020, 30% nel 2021 e 20% nel 2022;
  • con spesa superiore a 10 mln e fino a 20mln: 10%;

Beni immateriali 4.0:

  • 2020: 15% massimale 700 mila euro;
  • 2021-2022: 20% massimale 1 milione di euro.
A partire dal 1° marzo 2017, è stato previsto l’aumento del credito d’imposta, nella misura del 25% per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna e del 10% per le grandi imprese situate nelle aree ammissibili delle Regioni Abruzzo e Molise. Le intensità massime di aiuto applicabili alle grandi imprese (25% – 10%) possono essere maggiorate di un massimo di 20 punti percentuali per le piccole imprese e di un massimo di 10 punti percentuali per le imprese di medie dimensioni. Pertanto, il credito d’imposta è pari a:

  • 45% per le piccole imprese;
  • 35% per le medie imprese;
  • 25% per le imprese più grandi.
COMPENSAZIONE In 3 anni fiscali. Il credito d’imposta, una volta riconosciuto, è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art.D.Lgs. n. 241/1997 (ossia in compensazione nel modello f24), a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.
OBBLIGHI DOCUMENTALI Indicazione nella fattura di acquisto dei riferimenti alla legge che introduce questa agevolazione. Obbligo di relazione tecnica e perizia asseverata per investimenti il cui costo di acquisto unitario superi i 300mila euro. Possibilità di autocertificazione al di sotto di tale soglia, consigliata la predisposizione di una relazione tecnica. Per fruire del credito d’imposta, le imprese interessate al bonus, devono presentare all’Agenzia delle Entrate un modello di domanda nel quale devono essere indicati i dati degli investimenti agevolabili e del credito d’imposta per il quale è richiesta l’autorizzazione alla fruizione.
SPESE AMMISSIBILI
  • Beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” (allegato A alla legge n. 232/2016);
  • Beni immateriali connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0” (allegato B alla legge n. 232/2016).
Investimenti relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Rientrano, quindi, nel perimetro dell’agevolazione gli investimenti relativi:

  • alla creazione di un nuovo stabilimento;
  • all’ampliamento della capacità produttiva di uno stabilimento esistente;
  • alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • ad un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

 

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